Intervista a Michele Gotti a margine della prima gara giovanile della stagione, da più di vent’anni Presidente del circolo argentano: “gli juniores? Il nostro futuro”
Presidente, il suo circolo ha ospitato la prima gara giovanile della Regione. Che significato ha per voi questo evento?
È motivo di grande orgoglio. Ospitare la prima gara giovanile regionale rappresenta un riconoscimento importante per il nostro lavoro e per la qualità del nostro campo. Ma soprattutto è una soddisfazione vedere tanti giovani avvicinarsi a questo sport con entusiasmo.
Che atmosfera si è respirata durante la giornata?
Un’atmosfera bellissima, autentica. I ragazzi hanno vissuto la competizione con il giusto spirito: agonismo sì, ma anche divertimento e condivisione. È proprio questo il messaggio che vogliamo trasmettere: il golf come scuola di sport e di vita.
C’è stato anche un momento speciale dedicato ai più piccoli e a chi è proprio agli inizi…
Sì, ed è stato uno dei momenti più emozionanti. La “gara nella gara” riservata ai più giovani e, iù in generale, alle nuove leve, è stata davvero speciale: nove buche di pura magia. Vedere questi bambini giocare, sorridere e affrontare il campo con curiosità è stato impagabile. Poi, vorrei aggiungere una cosa se posso ...
Certo.
La premiazione. C'erano quasi tutti i ragazzi. Non solo i vincitori. È stato bello vedere così tanta gente battere le mani a chi è salito sul podio. Il golf è anche questo: agonismo e divertimento, nel più autentico spirit of the game.
Presidente, ci conosciamo da una trentina d'anni. Posso passare al "tu" per un paio di domande?
"Trent'anni? in effetti hai qualche capello bianco..."
Beh, ormai conto quelli castani, Michele. Hai una esperienza enorme, come golfista e come Presidente di circolo. Quale prospettiva vedi per il movimento golfistico in Italia?
La ricetta, Filippo, è sempre quella. Bisogna puntare sui giovani e sui circoli. I giovani sono il presente e il futuro del golf. E i circoli, beh i circoli sono l'ossatura del movimento golfistico tutto. Senza i circoli, senza il clima di amicizia e di condivisione che si respira nelle club house, viene meno la magia di questo sport.
Progetti concreti per il futuro?
Mi piacerebbe implementare e valorizzare ulteriormente il club dei giovani. Mi concentrerò anche sulla cura del percorso: il Golf di Argenta, come sai, è una splendida realtà, diciotto buche di cui sei par cinque. Insomma, un campo che lascia giocare anche se gli ostacoli d’acqua lo fanno da padrone. Vorrei anche che il dialogo e il confronto con il Comitato Regionale proseguisse così, in termini costruttivi. A proposito, grazie per la tua presenza alla gara di Domenica.
Dovere, Presidente.
Filippo Maggi



